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dal 10 novembre al 29 dicembre 2019
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Al Museo della Pesca la collettiva fotografica "Donna vede Donna”

La mostra itinerante collettiva fotografica e corredata da versi, Donna vede Donna, si terrà dal 10 novembre al 29 dicembre 2019 presso il Museo della Pesca e del Lago Trasimeno di San Feliciano di Magione grazie al supporto del GAL Trasimeno-Orvietano e del Comune di Magione con la collaborazione della ProLoco di San Feliciano, del Museo della Pesca e del Lago Trasimeno, di Sistema Museo, della Cooperativa Pescatori del Trasimeno, di Trasimeno in Dialogo e Ars Cultura.

L'inaugurazione della mostra avverrà domenica 10 novembre alle ore 16,30 alla presenza delle Autorità Istituzionali e Associative, tra cui la direttrice del GAL Francesca Caproni e l'assessore alla Cultura del Comune di Magione, Vanni Ruggeri. Seguirà un momento conviviale.

L'evento è coordinato da Marco Pareti e Stefano Fasi con la collaborazione di Marina Sereda e Graziella Mallamaci, all'interno dei progetti Trasimeno in Dialogo e Ars Cultura. Trasimeno in Dialogo è l'idea culturale ed etnografica, che insieme con le persone del luogo, sviluppa iniziative e strumenti di comunicazione per divulgare la passione e l'amore per il Lago Trasimeno. ARS Cultura é un progetto sociale e culturale che vuole favorire la diffusione dell'Arte e della Cultura in genere tramite mostre, eventi, libri e scambi culturali anche internazionali.

Il progetto fotografico corredato da versi, Donna vede Donna, di respiro internazionale, nasce da una idea di Marco Pareti e Marina Sereda e ha come sfondi distintivi il suggestivo Lago Trasimeno e la bellissima Umbria, con qualche sporadica immagine ripresa fuori regione. Le finalità progettuali sono quelle di descrivere, con foto e versi, le varie sfaccettature femminili e di mettere in risalto la dolcezza, la bellezza e la centralità sociale delle donne, aborrendo da ogni forma di violenza. Gli elaborati sono stati creati e assemblati per la realizzazione di una mostra itinerante al femminile rivolta a tutti, adulti e bambini, soprattutto pensata per sensibilizzare i giovani, attraverso un messaggio positivo e gioioso, sull'importanza e la rilevanza della donna nella vita quotidiana e nei suoi molteplici ruoli. La collettiva Donna vede Donna non vuole essere un'esposizione competitiva di bravura tecnica e artistica delle fotografe e delle autrici, seppur molto brave, ma desidera sottolineare la femminilità da più e con più punti di vista, secondo la personale origine ed estrazione culturale e sociale. Donne che vedono altre Donne, con visioni percettive diverse.

Marco Pareti è il coordinatore del progetto insieme a Stefano Fasi, coordinatore fotografico, con la collaborazione di Marina Sereda e Graziella Mallamaci. Trasimeno in Dialogo e Ars Cultura sono i progetti culturali e sociali sui quali poggia il messaggio di Donna vede Donna. Le fotografe sono nove, amatoriali e professioniste, tra italiane, russe e albanesi: Sara Belia, Roberta Costanzi, Elena Kovtunova, Antonella Marzano, Lorena Passeri, Rita Peccia, Antonella Piselli, Anastasia Trofimova, Renilda Zajmi. Le cinque autrici sono di origine italiana, russa e giapponese: Sara Belia, Naoko Ishii, Graziella Mallamaci, Mariapia Scarpocchi e Marina Sereda.

La mostra Donna vede Donna, si propone anche come anfiteatro e luogo di incontro per le donne e le associazioni che hanno in animo di organizzare forum, dibattiti e riunioni per raccontare, informare e scambiare opinioni su alcune delle attuali problematiche femminili. Il progetto è supportato dal G.A.L. Trasimeno-Orvietano, così come la composizione di un libro fotografico dedicato. La mostra è itinerante e sono già previste diverse sue prossime sedi espositive, che sono dislocate in alcuni comuni lacustri, umbri e in altri fuori regione.


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